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La pagina perfetta.
Che caratteristiche deve avere la pagina perfetta?
gabriele access_time 6 min read

La pagina perfetta non esiste. Però ci possiamo avvicinare...

Ci sono decine di attributi su cui si può lavorare per far funzionare una pagina web. Quasi tutti coincidono con i criteri di buona impaginazione "tradizionali" appartenenti al mondo della carta stampata. Alcuni sono invece specifici del mondo digitale, come ad esempio la gestione del responsive, l'ottimizzazione delle prestazioni e delle interazioni, le animazioni...

Però esiste un aspetto che sta a monte di tutto e che ci permette di affrontare la progettazione di una pagina partendo con il piede giusto ed è una domanda:

A cosa serve questa pagina?

È una questione talmente banale da essere spesso dimenticata o trascurata. Proviamo a ragionarci.

Lo sentite quel brivido lungo la schiena? È paura...

Capire a cosa serve una pagina ci serve, prima di tutto per cercare di capire il perché un utente ci finisce sopra e magari anche perché nessuno clicca su quel bottone a cui teniamo tanto da averlo fatto grosso, centrale e rosso che è il nostro colore preferito.

Ok. Ragioniamoci.

Ogni pagina web deve avere uno scopo, una funzione, un motivo per cui esiste:

  • Raccontare una notizia
  • Informare su un certo argomento
  • Vendere un prodotto
  • Descrivere un'azienda
  • Invitare ad un evento
  • ...

La situazione ideale per la quale quella pagina "funziona" è che lo scopo della sua esistenza sia unico. È più semplice progettarla, ottimizzarla e raggiungere l'obbiettivo. Se una pagina, al contrario, cerca di fare più cose contemporaneamente l'interazione si complica...

Un po' come quando due persone ci parlano contemporaneamente.

Immaginate di incontrare una coppia di amici (un po' irruenti...) che non vedevate da tempo. Lui (Marco, vecchio compagno di serate) vi vuole invitare ad un concerto di Ben Harper, sapendo che anche voi, come lui, lo adorate. Lei (Stefania, parrucchiera nel vostro stesso quartiere) ha saputo che vogliono costruire una pista ciclabile fino al supermercato del quartiere vicino. Entrambi vi riversano addosso un'argomentazione/racconto. Dobbiamo scegliere su quale delle due concentrarci, valutando in base ad un certo numero di parametri possibili e non tutti efficaci allo stesso modo: volume della parlata, timbro della voce, interesse sull'argomento di cui parlano, simpatia per la persona, abilità oratoria...

Prima di capire chi avrà le maggiori possibilità di farsi ascoltare facciamo alcune osservazioni.

Tornando alla pagina imperfetta e facciamo un secondo esempio. Quando due scopi concomitanti si sovrappongono e fanno peggiorare la performance della pagina? Quando, per esempio la motivazione dei vostri utenti è diversa dalla vostra... Gli utenti vogliono leggere una notizia che voi avete sapientemente promosso su Facebook (con un titolone al limite etico con il clickbaiting) e atterrano sulla vostra piattaforma. Obbiettivo degli utenti: Leggere-la-notizia. Purtroppo, però, voi avete uno scopo differente: mostrare-banner. Servono soldi per tenere in piedi una redazione, ecc... . Il risultato?

Abbiamo i banner sopra ad altri banner... siamo in seconda fila.

Immaginate questa pagina in uno schermo un po' più piccolo. Vedere l'articolo diventa un problema non da poco.

Quello che l'utente vuole vedere (notizia, testo) è diverso da ciò che voi volete mostrare (banner, immagini). Risultato: BAD UX.

Capiamoci... si può arrivare ad una buona UX anche in presenza di obbiettivi multipli ma dobbiamo saperlo in partenza e dobbiamo progettare partendo da questo problema.

Andiamo ora nello specifico: un form di registrazione.

Qual é lo scopo della pagina? Risposta tecnica: raccogliere i dati dell'utente per consentire la registrazione.
Qual é lo scopo dell'utente? Registrarsi.

La differenza tra i due scopi sembra essere la raccolta dei dati. Infatti, i dati sono il primo motivo di discussione, quando si costruisce una pagina di registrazione... Questo perché sappiamo che i dati degli utenti sono il nostro vero scopo e rappresentano, contemporaneamente, l'attrito principale del processo.

Riformuliamo.
Qual é lo scopo che deve avere la pagina? Registrare l'utente. È questo quello che dobbiamo tenere a mente mentre decidiamo quali campi includere nel form, come ordinarli, come posizionare le label, ecc. Non dobbiamo perdere di vista nei nostri ragionamenti il vero motivo per cui gli utenti sono in quella pagina.

La Call to Action.

Se stiamo costruendo una Landing Page questo genere di approccio è naturale e va spinto all'estremo. Bi base, cosa si fa? Si tolgono tutte le vie di fuga, i menu, i link che portano fuori dalla LP, si replica la CTA nei punti più consoni al percorso che l'utente farà all'interno della pagina:

  1. subito un bottone above the fold (area visibile all'utente senza dover scrollare)
  2. bottone che compare nell'header sticky (intestazione fissa)
  3. bottoni ripetuti al termine di ogni blocco di contenuto

Lo scopo della pagina diventa quel bottone. Tutto il "contorno al bottone" - il testo, le immagini, il video - sono funzionali al bottone stesso. tutto quello che l'utente troverà dovrà suonare come: "allora, ti ho convinto? Bottone. Clicca.".

Tutti gli accorgimenti che servono per costruire la LP ideale che potete trovare nell'internet si riassumono in questo: la Landing Page ha uno scopo. UNO. Se vogliamo farla funzionare dobbiamo tenere presente questo.

Conclusioni

E per la scheda prodotto? Indovina. La pagina della mission aziendale? ...trovare gli strumenti giusti per far raggiungere ad una pagina il proprio scopo é il nostro lavoro. L'importante è partire con il piede giusto.

 

P.S. Chi avrei ascoltato?

Marco. Avrei ascoltato Marco...
Perché non vado a fare la spesa in bici e quando parli di concerti hai tutta la mia attenzione.


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